Viene comunemente definita come amenorrea l’assenza di ciclo mestruale in pazienti con 15 anni di età o 5 anni dopo la comparsa dei caratteri sessuali secondari, come seno e peli pubici. Si tratta di un disturbo con molteplici cause, anche di natura psicologica, che necessita di essere indirizzato quanto più rapidamente possibile per prevenire infertilità e problemi annessi durante la vita adulta.
Una forma meno grave di amenorrea, detta secondaria, consiste invece nell’assenza di ciclo mestruale per un numero di mesi che va da 3 a 6, a seconda della regolarità tipica.
Le principali cause dell’’amenorrea principale sono squilibri ormonali (come quelli causati da scompensi dell’ipofisi o della ghiandola pituitaria), alterazioni nella struttura e formazione delle ovaie, ovaio policistico e micropolicistico. L’amenorrea può dipendere anche da disturbi dell’ipotalamo, dell’ipofisi, dall'insufficienza ovarica, da disturbi surrenali e dalla presenza di tumori dell’ovaio.
Per quanto riguarda l’amenorrea secondaria le cause più comuni sono la menopausa, l’uso eccessivo di contraccettivi, chemioterapia, radioterapia e chirurgie uterine. L’amenorrea può tuttavia essere una naturale conseguenza di gravidanza e allattamento al seno.
Oltre alle cause sopra citate esistono altri fattori di rischio per l’amenorrea secondaria, anche di natura psicologica e non solo fisiologica. Forte stress, affaticamento, depressione e disturbi del comportamento alimentare possono causare questo disturbo. Alimentazione povera di nutrienti e obesità sono due altre cause comuni, così come la totale assenza o l’eccesso di esercizio fisico.
Possono essere determinanti anche l’assunzione di psicofarmaci e la presenza in famiglia di amenorrea e menopausa precoce.
Le complicazioni dell’amenorrea sono molteplici e le conseguenze dipendono strettamente dalle cause. Le peggiori sono senza dubbio l’infertilità o disturbi della gravidanza di diverso livello. La mancata ovulazione è spesso associata a squilibri ormonali e tutta una serie di disturbi endocrinologici che minano gravemente la salute, senza nemmeno contare i rischi di malattie cardiovascolari e osteoporosi, frequenti soprattutto nei casi di deficit di estrogeni.
Il dolore pelvico è invece più frequente nei casi di malformazione dell’apparato riproduttivo.
L’amenorrea può essere trattata con successo se individuata e diagnosticata in tempo: a seconda delle cause lo specialista può prescrivere terapie farmacologiche o consigliare cambiamenti nelle abitudini e nell’alimentazione, con notevole beneficio su salute e umore. Quando le cause sono di natura psicologica può essere d’aiuto un percorso di psicoterapia.
Prima di studiare un trattamento lo specialista dovrà comunque eseguire una serie di test per avere un quadro completo: